Gioco online in Italia: chi gioca, dove si concentra il mercato e i dati 2025
Fra le preferenze invece dei generi videoludici, chi gioca su PC predilige strategici, titoli d’avventura e sparatutto.L’utenza su console invece gioca a sportivi, giochi d’avventura e racing game. Parlando invece di device, anche qui abbiamo una predominanza dei dispositivi mobili.Infatti il 74,1% di chi gioca sfrutta device mobili come smartphone e tablet. Ci riferiamo a 10,4 milioni di utenti, con un +12,8% in più rispetto al 2023, la crescita maggiore fra i dispositivi. Entrando nello specifico dei software, abbiamo 1 miliardo e 819 milioni di euro spesi in questo ambito, ripartiti fra giochi digitali, giochi fisici e applicazioni.La fetta più grande di questo dato è relativa all’acquisto di app, in crescita e con un dato di 903 milioni di euro. YouTube resta il principale punto di riferimento (23%), seguito da WhatsApp (18%), Instagram (17%), Facebook (14%) e TikTok (13%).
Economia Dinamica Reale
Questo incremento riflette sia il numero sempre più ampio di giocatori disposti a investire in titoli e contenuti aggiuntivi, sia il successo dei modelli di business legati ai giochi free-to-play e ai servizi Games as a Service (GaaS), che permettono un flusso costante di aggiornamenti e micro-transazioni. Nel 2024 il mercato del gaming in Italia ha raggiunto un valore complessivo di 2,4 miliardi di euro, con un incremento del 3% rispetto al 2023. La crescita è stata sostenuta sia dall’aumento del numero di giocatori attivi, sia dalla maggiore penetrazione delle piattaforme digitali, in particolare quelle mobile. Il numero di utenti che giocano in maniera attiva ha raggiunto quota 14 milioni, con un incremento dell’8%. Tra il 2022 e il 2025 il mercato del gioco online italiano si è progressivamente concentrato intorno a pochi operatori leader, con una quota superiore al 30% per il primo player e oltre il 50% complessivo per i primi tre.
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Osservarne l’andamento significa quindi leggere un sistema economico nel suo insieme, non una sequenza di record mensili isolati. Dal 2023 in avanti oltrepassa stabilmente il 70%, diventando il principale driver della spesa online. Il live casino, i game show e le roulette entertainment assumono un ruolo centrale nel GGR.
Il mercato dei videogiochi in Italia: vendite e giro d’affari
In questa fase la struttura competitiva rimane equilibrata e il divario tra i principali player è contenuto. Tra il 2022 e il 2025 il mercato del gioco online in Italia ha completato il passaggio da fase di consolidamento post-pandemico a configurazione matura, con spesa mensile stabilmente superiore ai 250 milioni di euro nel 2025, crescita stabilizzata e una forte concentrazione competitiva. La spesa media annua per ogni gamer italiano nel 2024 è arrivata a 720 euro, con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente.
Privacy, account e controllo parentale
Play Italia Now è un progetto editoriale che ordina e racconta piattaforme di gioco online per il pubblico italiano. Durante l’evento è stato lanciato anche il portale , nuovo progetto di IIDEA che fornisce una mappa interattiva delle realtà che protestano nella produzione di videogiochi in Italia. La spesa annua supera i 2,27 miliardi di euro e tutti i mesi disponibili registrano crescite YoY. La spesa mensile si colloca tra 175 e oltre 210 milioni, con un picco di 234,5 milioni a dicembre 2023. Le console coinvolgono 6,5 milioni di utenti e rappresentano la piattaforma con il più alto livello di engagement (circa 6 ore settimanali), generando 643 milioni di euro.
I videogiochi in Italia: il rapporto di IIDEA 2024
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Cosa Rende Gameconomy Unico nel Panorama dei Browser Games?
L’analisi della produzione di videogiochi italiani nel 2024 mette in evidenza un settore che cresce e si consolida, registrando trend positivi sia in termini di fatturato che di occupazione. Il comparto, che nel 2012 contava 48 imprese e un fatturato di circa 20 milioni di euro, nel 2024 ha superato i 200 operatori e raggiunto un fatturato stimato tra 180 e 200 milioni di euro , con un incremento del 36% rispetto al 2022. Il settore italiano del gaming viene inoltre sostenuto da una rete di oltre 200 aziende attive, con un aumento del 25% rispetto al 2023. Questa espansione è dovuta sia alla nascita di nuove realtà imprenditoriali sia all’ampliamento degli studi già presenti sul territorio, attratti da una domanda interna in costante evoluzione e da ricche opportunità legate all’export. Come si legge ancora su Slotmania.it, nel 2025 le giocate online hanno sfiorato i 240 milioni al mese, con il picco registrato a dicembre, quando sono state superate le 272 milioni di sessioni.
Vedremo questo 2025 se avremo una crescita simile, contando anche la mutata e difficile congiuntura politica ed economica internazionale. Tra le nuove uscite si distinguono EA SPORTS FC 26, Battlefield 6 e Assassin’s Creed Shadows, che hanno rapidamente conquistato il pubblico. Consideriamo riconoscibilità del brand, supporto percepito e stabilità della piattaforma. Una prima selezione pensata per chi vuole iniziare da titoli leggibili, continui e ben distinti per taglio strategico, social o casual. Scopri il nuovo progetto del Salone dedicato al meglio della produzione culturale sportiva. Presenta proposte legislative, è custode dei trattati dell’UE e garantisce l’applicazione del diritto e delle politiche dell’UE da parte degli Stati membri.
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- Si tratta infatti di un settore che ha la capacità di valicare i confini del mero intrattenimento, considerare ad esempio all’utilizzo nei musei o nelle scuole.
- Le domande più comuni sul progetto, sui criteri editoriali e sul rapporto tra il portale e le piattaforme citate.
- Scopri il nuovo progetto del Salone dedicato al meglio della produzione culturale sportiva.
- Licenze onerose, obblighi di compliance e controlli stringenti rendono difficile l’ingresso e la scalabilità dei piccoli operatori.
- Roberto Forlani – Realizzato da AWO.Il materiale può essere scaricato ed utilizzato liberamente, indicandone la fonte.
- Come si legge ancora su Slotmania.it, nel 2025 le giocate online hanno sfiorato i 240 milioni al mese, con il picco registrato a dicembre, quando sono state superate le 272 milioni di sessioni.
- Nel 2024 gli italiani appassionati di videogiochi crescono di circa l’8% e arrivano a quota 14 milioni di persone, pari al 33% della popolazione italiana tra i 6 ei 64 anni, con un’età media di circa 31 anni.
Nel quadro nazionale, insomma, il gioco online rappresenta oggi la parte predominante dell’intero mercato gaming italiano, con circa 100 miliardi di euro movimentati nel solo comparto digitale, dove scommesse sportive, betting exchange, giochi di carte e casinò online continuano a trainare la crescita del settore. L’AQUILA – Tra scommesse sportive, casinò online e skill games, il settore del Crazy Tower Casino gioco online rappresenta ormai una componente strutturale dell’intero mercato regolamentato italiano. Un mercato che continua a espandersi sia per quanto riguarda il pubblico che per quanto concerne il giro d’affari.
“Il rapporto presentato restituisce l’immagine di un’industria sana e in espansione, come testimoniato dalla crescita registrata sia lato imprese sia in termini di consumatori. Si tratta infatti di un settore che ha la capacità di valicare i confini del mero intrattenimento, considerare ad esempio all’utilizzo nei musei o nelle scuole. Il Ministero della Cultura tiene in grande considerazione lo sviluppo delle eccellenze videoludiche del nostro Paese e promuove le politiche per sostenerle e valorizzarle. Da ultimo, guardando alle misure più recenti, confermato anche quest’anno l’importo di 12 milioni di euro di credito d’imposta per il comparto così come previsto dal decreto di riparto del Fondo cinema per il 2025”, ha affermato la Sen. Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura.
I mesi estivi mostrano invece una flessione, dovuta soprattutto alla riduzione degli eventi sportivi di richiamo dal momento che le scommesse sportive continuano a rappresentare uno dei principali motori dell’intero ecosistema online. Vediamo dunque come se la sta cavando il settore videoludico italiano per quel che riguarda il volume del mercato, l’ampiezza e la suddivisione dell’utenza e le capacità e dimensioni di finanziamento e sviluppo di videogiochi italiani. Snaitech e gli altri operatori principali rimangono su livelli inferiori, senza ridurre il divario con il leader.Nel 2025 questa configurazione si stabilizza ulteriormente, con una leadership ormai strutturale.
Come ogni anno, anche per il 2025 IIDEA (acronimo che sta per Italian Interactive Digital Entertainment Association) ha pubblicato il suo rapporto relativo ai videogiochi in Italia, fornendoci un’analisi dell’evoluzione del medium nel nostro paese aggiornato al termine del 2024. Il coinvolgimento supera le 9 ore settimanali tra gli uomini, si attesta sopra le 5 ore tra le donne e arriva fino a 15 ore tra gli adolescenti (12–17 anni). Il pubblico resta prevalentemente maschile (60%) e giovane, con circa il 60% degli utenti sotto i 35 anni.
Dalla strategia lenta ai giochi casual più immediati, ogni categoria mette in evidenza titoli che condividono ritmo, struttura e aspettative d’uso. La redazione confronta le piattaforme in base a interfaccia, accessibilità, qualità del loop di gioco, aggiornamenti, solidità percepita e chiarezza dell’esperienza tra desktop e browser. Per rimanere aggiornato su tutte le novità, gli eventi e i contenuti extra del Salone Internazionale del Libro di Torino. La concentrazione osservata non è episodica, ma il risultato combinato di regolamentazione stringente, barriere all’ingresso elevate ed economie di scala, che rendono il mercato sempre più selettivo e polarizzato.
- Vedremo questo 2025 se avremo una crescita simile, contando anche la mutata e difficile congiuntura politica ed economica internazionale.
- Parlando invece di device, anche qui abbiamo una predominanza dei dispositivi mobili.Infatti il 74,1% di chi gioca sfrutta device mobili come smartphone e tablet.
- Il PC rimane la piattaforma principale di pubblicazione dei videogiochi Made in Italy (86%), seguito dalle console (44%) e dal mobile (37%).
- La crescita è stata sostenuta sia dall’aumento del numero di giocatori attivi, sia dalla maggiore penetrazione delle piattaforme digitali, in particolare quelle mobile.
- Nel 2022 la leadership è ancora distribuita, con quote intorno al 12% per il primo operatore.Dal 2023 in avanti il divario si amplia in modo strutturale.Nel 2024 un singolo operatore supera stabilmente il 30% della spesa, soglia che è confermata anche nel 2025, mentre il secondo player si colloca intorno all’11-12%.
- Di questi 62 sono nuove IP.Di questi, l’86% arriverà su PC, il 44% su console, il 37% su dispositivi mobili e il 17% in altre forme (come la realtà virtuale).
Licenze onerose, obblighi di compliance e controlli stringenti rendono difficile l’ingresso e la scalabilità dei piccoli operatori. I grandi player, grazie a risorse finanziarie e organizzative superiori, riescono a sostenere investimenti continui in tecnologia, marketing e CRM. La regolamentazione ADM ha aumentato le barriere all’ingresso, favorendo gli operatori strutturati e accelerando la concentrazione del mercato. Lottomatica amplia progressivamente la propria quota di mercato, superando la soglia del 20%, mentre Sisal e Snaitech mostrano crescite più contenute o rimangono sostanzialmente stabili. Di tutte le imprese presenti in Italia, la maggior parte ha sede nei centri nevralgici dell’economia italiana, non solo tech, dunque in Lombardia e nel Lazio, a cui si aggiunge la vivace industria videoludica dell’Emilia-Romagna. Rispetto al passato, la videogame industry italiana è in crescita rispetto agli anni passati.